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D'Amore si Vive Vedi a schermo intero

D'Amore si Vive

Una ricarca sulla tenerezza, la sensualità e l'amore

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Frutto di una ricerca fatta a Parma in 2 anni e di una scelta su un materiale molto ampio (46 persone interpellate), è un film composto di 7 interviste sui temi "della tenerezza, della sessualità e dell'amore", più una breve sequenza finale su un ragazzo ritardato che accarezza un bambolotto, collegato al 1° capitolo dove una giovane madre parla della sua recente maternità. Sfilano: nel 2° una donna, "figlia di un prete", che ha un cattivo rapporto con il proprio corpo; 3°) un bambino di 9 anni, straordinario per la sua capacità di ragionare; 4°) la giovane che a 16 anni fece una marchetta e non ne farà più; 5°) Anna, la prostituta che sarà trovata morta il giorno dopo; 6°) Gloria, transessuale melomane; 7°) il travestito Lola che ama gli animali. 5 degli 8 personaggi scelti sono donne (transessuale compreso), il 6° è gay; i 2 maschi non sono ancora uomini. (Ortega y Gasset: "L'uomo vale per quel che fa, la donna per quel che è"). La tenerezza è dalla parte di S. Agosti (che ha curato il montaggio con Franco Piavoli e Giuliana Zamariola), mista a un filo di crudeltà e alla solidarietà. Si può interpretarlo in vari modi. Moravia, esagerando, lo fece in chiave di disperazione ("... con l'eccezione della madre all'inizio, ... in loro sesso è, consapevolmente o no, sinonimo di disperazione"). Con la parola "amore" si nominano diversi fenomeni: è un fonema polisemico. Amore è un atto transitivo con cui si interviene nell'esistenza di un altro. Il corpo è uno dei nomi nell'anima, e non il più indecente. Soprattutto a Parma e in Emilia, suscitò rabbiose polemiche. A destra lo si definì pornografico, ma non si riuscì a farlo sequestrare.

Titolo originale: D'Amore si Vive
Anno: 1983
Audio: Italiano
Sottotitoli: No
Durata: 90 minuti circa